il2019delFondo – L’anno di Casa Tempia, un impegno sempre maggiore

Dal numero di dicembre di Foglie

casa tempia generica

È cresciuta, nel 2019, la mole di lavoro svolto da medici, infermieri e personale di Casa Tempia: l’hospice di Gattinara, dal 2018 affidato dall’Asl di Vercelli alla gestione della Fondazione Tempia, è il punto di riferimento per le cure palliative dei malati terminali oncologici nella provincia di Vercelli. E gran parte dell’impegno profuso si allarga oltre i confini della struttura, al secondo piano del vecchio ospedale della città valsesiana, «perché l’obiettivo» come ricorda Tina Caltavuturo, medico dell’hospice «è offrire la nostra assistenza a casa, con la migliore qualità di vita possibile».

Nel 2019 (dati aggiornati a settembre) sono stati presi in carico 708 pazienti, con una media di 79 al mese, superiore a quella di 69 del 2018, e sono già state effettuate 1.754 visite a domicilio. «Il nostro staff» spiega Tina Caltavuturo «è unico e intercambiabile. L’équipe medica lavora sia nell’hospice, per i degenti e per i pazienti dell’ambulatorio, sia a domicilio». Gli altri dati annuali dicono che, in proiezione, saranno in crescita anche le consulenze ospedaliere (erano state 198 in tutto il 2018, sono state 145 nei primi nove mesi del 2019) e le visite ambulatoriali, già arrivate a quota 55 in nove mesi, contro le 58 di tutto l’anno scorso. È facile spiegare perché questo dato è più basso degli altri. Esiste una ragione geografica, come spiega il medico: «Gattinara è al centro del territorio molto esteso della provincia di Vercelli». Ma è anche il frutto di una scelta: «In tutti i casi in cui è possibile» assicura Tina Caltavuturo «privilegiamo l’assistenza a domicilio».

L’hospice è invece riservato ai casi in cui le necessità richiedono il ricovero: «È come una casa, ma con un’elevata intensità assistenziale, in cui sono possibili anche ricoveri brevi, per dare sollievo temporaneo alle famiglie per cui l’assistenza è un impegno gravoso». Le stanze sono dieci, tutte singole e dotate di bagno, televisore, guardaroba e letto aggiuntivo per un familiare. L’ambiente domestico è riprodotto grazie alle stanze comuni, dalla cucina attrezzata alla sala giochi, per passare qualche momento rilassante con i bambini. E poi, naturalmente, c’è la presenza discreta ma indispensabile dell’assistenza. I medici sono presenti nei giorni feriali dalle 9 alle 17, nei giorni festivi dalle 9 alle 12 e sono sempre reperibili al telefono nell’arco delle 24 ore. Infermieri e operatori socio-sanitari sono invece presenti sette giorni su sette e 24 ore su 24. Inoltre è garantita l’assistenza quotidiana di psicologi e fisioterapisti e un assistente sociale è disponibile su appuntamento.

Dal 2018 l’hospice di Gattinara è stato affidato alla Fondazione Tempia, sotto la supervisione dell’Asl di Vercelli e il coordinamento della responsabile della struttura semplice di cure palliative Alessandra Silvia Galetto. Da allora il personale a disposizione è cresciuto di numero: sono stati assunti infermieri, operatori socio-sanitari, una fisioterapista e un assistente sociale e si è ampliata l’équipe medica, sempre intercambiabile tra i ricoverati di Casa Tempia e i servizi a domicilio, anche se due si dedicano maggiormente ai degenti dell’hospice e due al territorio. «Tre sono gli obiettivi fondamentali» precisa Tina Caltavuturo: «garantire ai pazienti che lo desiderano cure a casa che assicurino la miglior qualità di vita possibile, garantire continuità terapeutica e assistenziale tra ospedale e territorio, attivare piani di cura e gestire percorsi assistenziali complessi anche a domicilio».