#il2019delFondo – Psiconcologia a Vercelli, un punto di riferimento da dieci anni

Dal numero di dicembre di Foglie

Psiconcologia VC Luisa Fiorina e Linda Minola

Da dieci anni è un punto di riferimento per i pazienti ma anche per le loro famiglie, «perché il cancro, più di altre malattie, coinvolge le persone che stanno attorno a chi è in cura»: lo spiega Luisa Fiorina, che insieme a Linda Minola, è ogni giorno a disposizione nelle stanze della psiconcologia dell’Asl di Vercelli, un servizio che proprio dieci anni fa ha iniziato il suo percorso grazie alla convenzione tra l’azienda sanitaria e la Fondazione Tempia. E un servizio sempre più prezioso che, come sottolinea Luisa Fiorina, «dovrebbe essere considerato come parte integrante della terapia, perché i legami tra la mente e il corpo sono stretti e molteplici».
Non a caso, all’ospedale Sant’Andrea, gli studi delle psicologhe sono gomito a gomito con il reparto di oncologia, al quarto piano. E il rapporto quotidiano con i medici è fondamentale, «non solo con gli oncologi ma anche con quelli di altri reparti dove il paziente si trova ad affrontare la sua degenza. Due volte alla settimana poi abbiamo un appuntamento fisso nel reparto di medicina palliativa. Qui prendiamo in carico i pazienti in transito verso l’hospice di Gattinara o verso l’assistenza domiciliare».
Luisa Fiorina è al Sant’Andrea dal 2015, dopo l’esperienza proprio a Gattinara, dove ha fatto parte dello staff dedicato alle cure palliative dal 2009. «A Vercelli» spiega «ci occupiamo dell’assistenza, del supporto e della terapia psicologica ai pazienti e ai loro familiari ma seguiamo anche progetti di ricerca per tesi sperimentali di tirocinanti, insieme al progetto “La forza e il sorriso” che offre alle donne in terapia un laboratorio per prendersi cura di sé e del proprio aspetto attraverso il make up. Il nostro lavoro non si esaurisce con la fine della degenza dei pazienti. Il lavoro è mantenuto molto spesso con incontri nei nostri ambulatori». Ed è un lavoro sostanziale, per il benessere dei malati e delle persone che hanno intorno: «Spesso siamo noi ad ascoltare i dubbi, le paure, le ansie che in casa i pazienti non possono raccontare. Ci tocca il compito di fare da contenitore di stati emotivi e di pensieri che sono difficili da tenere per sé». E lo stesso vale per i familiari, sottoposti a uno stress altrettanto forte.
Fin dai primi passi, la Fondazione Tempia ha promosso e sostenuto il servizio di psiconcologia a Vercelli, così come a Biella, nella convinzione che sia davvero una parte sostanziale della terapia per i pazienti in cura per un tumore. È dei mesi scorsi l’adesione alla campagna nazionale “Fortemente”, promossa da Europa Donna Italia, che spinge per l’inserimento dell’assistenza psicologica nel protocollo di terapie per le pazienti con un cancro al seno metastatico. Un servizio che, grazie anche alla nostra onlus, le aziende sanitarie delle nostre province garantiscono da anni.