Il dono di bonprix e Fondo Edo Tempia: cento protesi provvisorie al seno

gruppo donazione protesi

Cento protesi provvisorie sono state donate oggi, giovedì 25 ottobre alla “breast unit” dell’ospedale di Biella: saranno a disposizione delle donne che hanno subito una mastectomia a causa di un tumore al seno e le potranno utilizzare in attesa dell’intervento di chirurgia plastica. Il dono all’Asl Biella è frutto di un’iniziativa di Fondo Edo Tempia e bonprix, la multinazionale della vendita per corrispondenza di abbigliamento e accessori, che hanno stretto un’alleanza per il mese di ottobre, quello dedicato a prevenzione, cura e ricerca sui tumori alla mammella, i più diffusi tra le donne in Italia e nel mondo.

Le protesi sono di varie dimensioni e realizzate con materiale morbido e lavabile. «Consentiranno» come ha spiegato Viola Erdini, presidente della Fondazione Tempia «di superare lo scoglio psicologico di uscire dall’ospedale sentendosi menomate dopo un intervento così invasivo». Il loro utilizzo è possibile appena dopo l’operazione: «Si possono applicare sopra la medicazione» ha precisato Adriana Paduos, chirurgo senologo oltre che direttore sanitario del Fondo Edo Tempia. «E sono adatte non solo a chi ha subito una mastectomia ma anche alle donne a cui è stato applicato un espansore che, nella prima fase dopo l’intervento, non viene però ancora messo in funzione». Si tratta di circa cinquanta donne ogni anno «sulle duecento che vengono curate da noi per il tumore al seno» hanno spiegato Roberto Polastri e Paolo Pramaggiore, rispettivamente direttore di chirurgia generale e responsabile della breast unit. «Per fortuna gli interventi più invasivi sono sempre di meno, grazie anche alla diagnosi precoce».

Viola Erdini-Lorenzo Maffioli-Roberto Polastri-Paolo Pramaggiore

Le protesi sono state consegnate a Lorenzo Maffioli, direttore sanitario di Asl Biella e saranno da subito a disposizione del reparto e delle pazienti. «Il mondo dell’impresa sta cambiando e non pensa solo al profitto» ha sottolineato Stephan Elsner, direttore generale di bonprix per l’Italia, «o forse sta tornando ad esempi del passato, come Olivetti o Zegna. Per la nostra azienda essere impegnati sul fronte del welfare a tutti i livelli è una regola: in Germania bonprix lavora su progetti di tutela dell’ambiente ed entro il 2020 i nostri prodotti saranno realizzati solo con cotone pagato a prezzo equo ai contadini e coltivato in modo da evitare gli sprechi d’acqua. Anche il cotone che usiamo per la Pink Collection, fatta apposta per focalizzare l’attenzione sulla prevenzione». I capi di questa linea di abbigliamento, infatti, hanno un’etichetta cucita in modo tale da essere fastidiosa, che rimanda al volantino contenuto nella confezione con i consigli per l’autopalpazione al seno: «L’idea è di far provare quel fastidio e di convincere le donne ad ascoltarsi perché “scoprire” un altro fastidio potrebbe salvare la vita».

Stephan Elsner e Adriana Paduos

La donazione delle protesi è una delle iniziative pensate per il mese di ottobre da Fondo Edo Tempia e bonprix. Insieme alla campagna legata alla Pink Collection (il volantino sull’autopalpazione è certificato dal Fondo), venerdì 19 ottobre Adriana Paduos si è messa a disposizione delle donne in un salotto allestito al centro commerciale Gli Orsi, nella piazza davanti al negozio bonprix, per rispondere davanti a una tazza di tè alle domande e dare buoni consigli. Un’altra conferenza sarà svolta nella sede di Valdengo di bonprix, sempre per fornire indicazioni su stili di vita e comportamenti corretti per prevenire il cancro.