A Vercelli “100 giri per una vita” con la ciclista Samantha Profumo

conferenza stampa presentazione

Dopo la Biella-Barcellona, c’è un’altra impresa ciclistica in calendario pronta a sostenere la ricerca sul cancro. La protagonista sarà Samantha Profumo, vercellese, 46 anni compiuti e un curriculum in cui spiccano le partecipazioni al Giro d’Italia e al Tour de France: sabato 2 ottobre percorrerà cento giri di un circuito cittadino in solitaria, pari a 200 chilometri da macinare pedalando. L’obiettivo? Dimostrare gratitudine per tutti coloro che le sono stati accanto e l’hanno sostenuta e curata due anni fa, quando da atleta è diventata paziente per un tumore al seno. «Promisi a me stessa» racconta la protagonista «che, se fosse andato tutto bene, mi sarei inventata qualcosa per ringraziare chi mi è stato tanto d’aiuto». Così è nato l’evento “100 giri per una vita” con cui Samantha Profumo vuole raccogliere fondi a beneficio del Fondo Edo Tempia e della sezione vercellese della Lilt: «Sarà possibile sostenere l’iniziativa con donazioni sul posto, durante l’evento, in appositi spazi predisposti oppure con bonifici bancari indicando come causale “Cento giri per una vita”». Quello indicato per il Fondo Edo Tempia è IT71G0609022300000040611675.

L’iniziativa è stata presentata a Vercelli, alla concessionaria Ab Auto di via Walter Manzone che fungerà da linea di partenza e arrivo per il mini-circuito e alla presenza di Anna Rivetti, vicepresidente del Fondo Edo Tempia. Alla conferenza stampa Samantha Profumo ha faticato a trattenere l’emozione raccontando dei mesi della sua malattia. Uno dei suoi slogan coniati durante il percorso di cura trae ispirazione proprio dallo sport della bicicletta: «Sarà più impegnativo di un Giro d’Italia ma quando ti cade la catena che cosa fai? La rimetti su e riprendi la gara». Le sedute di chemioterapia dopo l’intervento chirurgico sono state sedici, quelle di radioterapia venti: «Certi giorni le forze sono state poche ma gli affetti più cari, medici e infermieri mi si sono messi davanti e mi hanno riparata dal vento dello sconforto. Neppure le mascherine, diventate nel frattempo compagne inseparabili per l’arrivo della pandemia, sono riuscite a nascondere i sorrisi di incoraggiamento e ogni giorno, mentre cercavo di allontanare la paura, ho sentito crescere la gratitudine verso chi mi ha supportato». Per Samantha Profumo non è la prima impresa in bicicletta dedicata al sostegno di chi cura e previene i tumori: nel 2018 pedalò per dodici ore all’autodromo di Monza, percorrendo 440 chilometri, arrivando a raccogliere duemila euro.