#WorldCancerDay – La storia della ricercatrice adottata

Paola Ostano al microfono all'open day del laboratorio di genomica

Paola Ostano al microfono all’open day del laboratorio di genomica

Si può sostenere la ricerca anche “adottando” una ricercatrice: è quanto ha fatto negli ultimi anni la fondazione Colombo-Boschetto di Torino, che ha investito risorse non genericamente nelle attività della Fondazione Tempia, ma nel contratto di una componente dello staff del laboratorio di genomica, la struttura che, dalle stanze di via Malta 3 a Biella, dialoga con medici e scienziati di tutto il mondo per collaborare a progetti che migliorano le conoscenze su terapie, diagnosi e prevenzione. È anche grazie a questo aiuto che il laboratorio ha completato la ricerca sui marcatori di diagnosi precoce per il tumore alla prostata, pubblicata nei mesi scorsi sulle riviste scientifiche, e ha collaborato a un progetto per distinguere meglio i carcinomi indolenti da quelli aggressivi. E l’obiettivo è di proseguire con il lavoro, creando una banca digitale di campioni e di immagini di uomini sottoposti a indagini mirate per individuare patologie prostatiche. Servirà come base di dati per studi finalizzati a migliorare diagnosi e terapia per questo tipo di cancro.

La ricercatrice adottata è Paola Ostano che ha collaborato nei più recenti progetti portati avanti dal laboratorio di genomica. C’è anche la sua firma in calce alla ricerca, pubblicata il 19 novembre sulla rivista scientifica internazionale Carcinogenesis: lo staff ha lavorato mesi per cercare rilevatori più efficaci del PSA, l’esame standard per rilevare problemi alla prostata, in grado di rendere più credibile il segnale d’allarme, trovandoli in due micro-RNA circolanti, analizzabili nel plasma isolato dal prelievo di sangue. Le osservazioni su un gran numero di campioni hanno consentito di validare l’ipotesi di partenza e di conseguire un risultato importante: chiedere il brevetto di un metodo per una diagnosi più accurata del tumore della prostata. La metodologia dovrà essere ulteriormente testata su grandi casistiche multicentriche prima di poter essere messa a disposizione dell’intera comunità scientifica. È in preparazione la sintesi di un altro studio sul carcinoma alla prostata, che ha l’obiettivo di cercare marcatori molecolari affidabili per distinguere le lesioni più aggressive e ottimizzare quindi le terapie post-operatorie, schedando i casi più a rischio di metastasi. In questo progetto Paola Ostano sta lavorando in squadra con la struttura complessa di oncologia molecolare dell’Istituto Tumori di Milano.

Ma non finisce qui: la sua preziosa esperienza nell’ambito della bioinformatica, disciplina fondamentale per poter gestire, analizzare ed interpretare i dati generati dagli esperimenti sul genoma, consente al laboratorio di genomica di poter intrecciare una rete di collaborazioni sempre più fitta ed estesa a livello nazionale ed internazionale, su progetti di grande rilievo.

La fondazione Colombo-Boschetto ha sede a Torino ma ha stabilito un legame con la Fondazione Tempia che dura ormai da anni. Il suo sostegno si è sempre concentrato sulla ricerca, prima con borse di studio e ora con questa particolare forma di “adozione” di una delle scienziate dello staff che ogni giorno lavora, dalla sede di via Malta 3, a stretto contatto con le avanguardie della ricerca medica in tutto il mondo.

Vai al menu delle storie