Tumore ovarico, Biella all’avanguardia nella diagnosi

Lom 3

Biella è all’avanguardia nella diagnosi del tumore ovarico. E lo è grazie alla Fondazione Tempia. Il laboratorio di oncologia molecolare è infatti uno dei due nell’intero Piemonte a eseguire le analisi sui geni BRCA1 e BRCA2, la cui mutazione, se presente nel tumore, offre un’importante opportunità di cura per le pazienti. «Abbiamo iniziato ad agosto dell’anno scorso» ricorda Maria Scatolini, direttore del laboratorio «e abbiamo una casistica di più di cinquanta pazienti nell’intero quadrante». La struttura che ha sede all’ospedale di Biella fa infatti da punto di riferimento per l’intero quadrante del Piemonte nord-orientale, a servizio anche delle province di Vercelli, Novara e Verbano-Cusio-Ossola.

Il tumore ovarico è l’ottava causa di morte tra la popolazione femminile a livello mondiale, come ricordano le associazioni che da otto anni, l’8 maggio, dedicano una giornata alla sensibilizzazione su questa patologia. In Italia le pazienti sono 51mila, 5300 delle quali hanno ricevuto una diagnosi nel 2019.

Il laboratorio di oncologia molecolare opera in collaborazione con l’azienda ospedaliero-universitaria di Novara ed esegue gli esami molecolari sui pazienti colpiti da tumore nell’intero quadrante del Piemonte nord-orientale. Nella sua visita a Biella del luglio scorso, l’assessore regionale alla sanità Luigi Icardi lo aveva definito «un unicum nel panorama nazionale di integrazione tra pubblico e privato».