“Musica e medicina”, il programma dell’edizione 2020

Si apre domenica 19 gennaio, con un’esibizione della Banda Osiris, l’edizione 2020 della rassegna Musica e Medicina che, per celebrare il suo ventesimo compleanno, si annuncia memorabile.

“Musica: elisir per il benessere” è il titolo scelto da Nisi ArteMusica, alla guida dell’organizzazione con l’aiuto della Fondazione Tempia. Si dice che quindici minuti al giorno di ascolto di musica aiutino a ridurre lo stress fisico e mentale, a ricaricarsi d’energia a tutte le età. La musica accompagna da sempre l’esistenza umana e non esiste al mondo una società senza musica, ci fa sentire vivi, meno soli. Con la musica ci si può curare e si può vivere meglio, perché rilassa, attiva la socializzazione, aiuta la memoria, mantiene il contatto con la realtà. Gli effetti benefici sull’organismo si conoscono, ma pare che un recente studio abbia addirittura affermato che sia in grado di allungare la vita, e non di poco. I risultati sono stati sorprendenti: ascoltare musica dal vivo aumenta il benessere, incrementa l’autostima, aumenta la stimolazione mentale. A questo proposito la XX edizione della rassegna presenterà un percorso che attraverso i programmi eseguiti e le conferenze mediche porterà a conoscenza del benessere tangibile che la musica può dare alla vita.

Grandi nomi nuovi e importanti collaborazioni che proseguono animeranno i sette appuntamenti domenicali al Centro Congressi di Agorà Palace Hotel e nella Sala Convegni del’ospedale di Biella. Ecco il cartellone data per data.
19 gennaio: le “Dolenti note” della mitica Banda Osiris saranno la divertentissima e attinente prosecuzione dell’intervento introduttivo da parte degli storici organizzatori della rassegna che ripercorrerà i diciannove anni dell’iniziativa.

26 gennaio: la conferenza del medico nutrizionista Francesco Andreoli metterà a confronto il benessere procurato da una sana alimentazione con il benessere attivato dalla musica in compagnia del Guitalian Quartet di Roma che si presenta con un programma vario, suggestivo e di raro ascolto per la inconsueta formazione strumentale e la conseguente resa di impasti sonori e ritmici insolita e curiosa.

2 febbraio: ospiti d’eccezione il gruppo vocale Alti&Bassi che attraverso 20 anni di successi riferiti alle canzoni che hanno accompagnato la vita di intere generazioni, faranno seguito alla conferenza dell’otorinolaringoiatra Carmine Gervasio, primario all’Asl Biella, completando il viaggio attraverso la voce intesa sia sotto l’aspetto medico che sotto il profilo artistico.

9 febbraio: un universale Inno alla Gioia per celebrare l’inno alla vita nel 250° anniversario della nascita di Ludwig van Beethoven nell’interpretazione di Alessandro Commellato ed Elena Ballario della versione lisztiana per due pianoforti della IX Sinfonia in occasione della Giornata mondiale del malato a cura di padre Pietro Contenti, Cappellano dell’Ospedale degli Infermi.

16 febbraio: Metamorphosis con La Vita è bella, emozionante e recente produzione discografica dedicata alle colonne sonore dei più grandi film, anticipata dalla presentazione del saggio di Antonio Montinaro, già direttore dell’unità operativa di neurochirurgia dell’ospedale Fazzi di Lecce, “Musica e Cervello 2, Emozioni, genetica e terapia”, edito da Zecchini Editore.

23 febbraio: Pietro Presti, direttore generale della Fondazione Edo ed Elvo Tempia, descriverà i benefici dell’effetto Mozart, e di come utilizzarlo per stimolare la mente; a seguire il repertorio mozartiano da camera sarà interpretato dal Nuovo Insieme Strumentale Italiano con la partecipazione del solista Mario Carbotta al flauto e da Robert Tiso, tra i pochi esecutori di Glassarmonica, strumento dalla sonorità più dolce che esista, inventato da Benjamin Franklin che catturò l’attenzione di Mozart tanto da indurlo a comporre il brano in programma.

1 marzo: l’ultimo appuntamento come da tradizione vedrà sul palco della Sala Convegni dell’ospedale i Pentabrass, ensemble di ottoni del Teatro Regio di Torino in un programma vario e conclusivo anticipato dalla conferenza di Roberto Perinotti, medico chirurgo dell’Asl Biella ma anche appassionato musicista.