Da Oropa a Santiago di Compostela a piedi, per Cristina Nulchis impresa riuscita

Cristina Nulchis arrivo Santiago di Compostela

Quello tra il Santuario di Oropa e Santiago di Compostela è un viaggio lunghissimo con qualsiasi mezzo di trasporto. Ma la biellese Cristina Nulchis ha deciso lo stesso di percorrerlo a piedi: partita il 9 agosto, ha valicato le Alpi e i Pirenei per vedere, a fine ottobre, la sagoma della cattedrale, un traguardo raggiunto dopo un infinito numero di passi e tantissimi giorni. Giunta al santuario che commuove i pellegrini di tutto il mondo, ha portato a compimento il gesto che ha voluto legare, insieme al Doc.Bi che la sostiene, alla solidarietà: rispedire indietro le cartoline commemorative a tiratura limitata che ha tenuto sempre con sé nello zaino, acquistate grazie al centro di documentazione culturale biellese da sostenitori che le hanno ricevute a casa e, nel frattempo, hanno visto la loro offerta tramutarsi in una donazione per il Fondo Edo Tempia. L’offerta, come ha annunciato il Doc.Bi stesso, sarà di mille euro. «È stato bello» ha raccontato a “il Biellese” il presidente Giovanni Vachino «scoprire l’interesse che l’iniziativa ha suscitato. Inizialmente avevamo fatto una tiratura limitata di cartoline ma poi sempre più persone le chiedevano a noi o direttamente a Cristina, come molti suoi compagni di viaggio che, quando hanno conosciuto la sua storia, hanno voluto in qualche modo dare il loro contributo». Per questo ne sono state stampate altre, inviate a un fermo posta in Galizia in modo che la pellegrina potesse trovarle e rispedirle al suo arrivo.

La biellese è una veterana del “camino”, già sperimentato da lei in altre due occasioni ma mai per un’impresa difficile e affascinante come quella del 2021, pensata anche per sottolineare la concomitanza tra l’anno Jacobeo, il giubileo che viene proclamato ogni qualvolta la festa di San Giacomo (il “Santiago” del nome della città) ricorre, come quest’anno, di domenica, e la Quinta Centenaria Incoronazione della Madonna di Oropa.

I chilometri che Cristina Nulchis ha percorso sono stati oltre 1.700. I suoi  appunti di viaggio sono stati pubblicati periodicamente da “il Biellese” che ha ospitato anche le sue emozioni una volta raggiunta la meta: «Quando mancavano poco più di due chilometri le lacrime hanno cominciato a scendere, incontrollabili. Ho dovuto sedermi a terra, le gambe tremavano dall’emozione e alla cattedrale, vestita a festa, avvolta dall’azzurro chiaro del mattino, ho regalato la mia gioia, le mie lacrime, la mia incredulità per quello che ero riuscita a fare, unire Oropa e Santiago. E il peso nello zaino delle molte decine di cartoline destinate non solo alla mia Biella, a Roma e in giro per l’Italia, ma anche a paesi esteri come l’Australia, gli Usa, la Francia mi hanno dato la forza di ogni mattina. Sono onorata e fiera di aver portato quel peso in più per questa grande causa destinata al Fondo Edo Tempia e molto felice di averne trovate molte altre al mio arrivo».