L’estetica in oncologia, un progetto all’ospedale di Biella

Fn_dr_leone_erdini_alastra_con_altri_estetica_in_ospedale_20210607

I partecipanti all’incontro di presentazione del progetto: seconda da destra, Viola Erdini

Riscoprire la bellezza, la dignità e il benessere della vita, durante e dopo la malattia. È questo lo scopo del progetto in tema di estetica in oncologia, promosso dal dipartimento di oncologia e dal servizio formazione e sviluppo risorse umane dell’Asl di Biella in collaborazione con il Fondo Edo Tempia.

Lunedì 7 giugno 2021 si è svolto, nella sala convegni dell’Ospedale degli Infermi, un primo incontro conoscitivo volto a informare e a raccogliere impressioni a proposito dell’iniziativa da parte di alcune pazienti oncologiche e specialisti. Questi ultimi verranno formati sui temi della cura e del benessere psicofisico della persona in terapia, con particolare attenzione all’aspetto estetico e al recupero della sicurezza in se stessi, passando anche attraverso i trattamenti per la risoluzione di problematiche intime, spesso avvertite in conseguenza della malattia oncologica. Make-up, dermocosmesi, ma non solo: la ricostruzione attraverso tecniche di tatuaggio di areola mammaria e sopracciglia, perse a causa delle terapie, così come l’attenuazione delle cicatrici.

All’incontro ha partecipato con interesse un gruppo di infermieri del dipartimento di oncologia, che verrà formato al fine di apprendere le competenze per fornire consulenza e sostegno ai pazienti, nonché per attuare pratiche condivise e approvate dall’oncologo specialista e dal dermatologo. Contrastare gli effetti (anche) estetici causati dalle terapie oncologiche è uno degli obiettivi del progetto, di cui fanno parte inoltre la dottoressa farmacista cosmetologa Myriam Mazza e la dermopigmentista Dorota Bratek, che, a titolo di volontariato, hanno intrapreso questa avventura biellese con l’entusiasmo e la passione che da anni le guidano nella continua ricerca di nuovi modi per aiutare le donne e gli uomini che hanno sofferto e soffrono di cancro.

Al fine di assicurare la correttezza scientifica ed etica, così come la piena rispondenza delle attività alle finalità perseguite, è stato costituito un tavolo di regia scientifico-organizzativo composto da Francesco Leone, direttore della struttura complessa di oncologia dell’Asl di Biella, Vincenzo Alastra, responsabile della struttura semplice formazione e sviluppo risorse umane dell’azienda sanitaria, Marisa Beltramo, infermiera coordinatrice della struttura complessa di oncologia e Adriana Paduos, direttore sanitario del Fondo Edo Tempia. Il team si riunirà periodicamente e si esprimerà in merito al profilo di competenze richiesto al personale, che opererà su base volontaria e senza alcun compenso.

«Con questo progetto stiamo finalmente riuscendo a mettere al centro dell’attenzione la qualità della vita delle persone colpite da tumore, ancora troppo spesso trascurata rispetto ad altri obiettivi» commenta Francesco Leone. «Una maggiore attenzione agli aspetti del benessere soggettivo potrebbe avere notevoli ricadute sull’accettazione e sulla riuscita delle cure, sulla tolleranza a lungo termine dei trattamenti e sul reinserimento sociale dei soggetti affetti da malattie oncologiche».

Viola Erdini, presidente della Fondazione Tempia, dichiara: «Sono entusiasta di questo nuovo progetto e dell’ulteriore sinergia tra il Fondo Edo Tempia e l’Asl di Biella. Crediamo fermamente nell’importanza del prendersi cura di sé. Unire le forze in un lavoro di squadra ci permetterà di stare accanto a tutte le persone che desiderassero supporto riguardo a un aspetto che può sembrare secondario ma che in realtà è molto importante; ci auguriamo quindi di poter fornire strumenti utili a ottenere maggior forza per affrontare la malattia».

«Chi si occupa di salute ha il dovere di porsi con uno sguardo estetico sul mondo, soprattutto in alcuni ambiti, come appunto quello oncologico, dove il corpo può essere segnato profondamente dalla malattia» aggiunge Vincenzo Alastra. «Se poi facciamo un passo indietro nel tempo, scopriamo che etica ed estetica sono due parole quanto mai vicine. Nell’Atene di 2.500 anni fa i greci con l’unica parola “kalón”, che noi traduciamo con “bello”, comprendevano anche le qualità morali ed etiche».

Sono già previste per il mese di luglio due giornate di formazione, al Fondo Edo Tempia e all’Asl di Biella. È da qui che parte un progetto ambizioso, che vuole mettere al centro l’etica della cura in senso ampio: non è solo la guarigione dalla malattia a portare nuova linfa alla vita dei pazienti, oncologici e non.