GenomicArt protagonista nella serata di #Fuoriluogo dedicata a Camilleri

Prima il mondo della ricerca scientifica ha fatto amicizia con la creatività. Poi, insieme, hanno stretto la mano al saper fare “made in Biella”: dopo la collaborazione con il marchio biellese V2 e la creazione di un’edizione limitata di magliette per la ricerca, si è instaurata una nuova partnership tra GenomicArt e Modesto Bertotto, secondo passo di una serie di intese con aziende biellesi che sosterranno il lavoro della Fondazione Tempia attraverso edizioni limitate ispirate alle opere d’arte che raffigurano immagini al microscopio delle cellule. Le sciarpe-foulard firmate dallo storico marchio tessile saranno esposte nella serata di #Fuoriluogo dedicata al “Pugilato letterario”, in programma giovedì 7 novembre a Città Studi con le opere di Andrea Camilleri come protagoniste sul ring.

I colori e i disegni sul tessuto sono rielaborazioni dei quadri realizzati dalle ricercatrici del laboratorio di genomica sotto la guida delle terapeute del Progetto Bambini del Fondo Edo Tempia e del laboratorio di arteterapia, che ha sede a sua volta nello stabile che ospita il quartier generale della onlus. Lo staff ha posato i camici bianchi e i microscopi per cimentarsi con carta, lana, perline, pennelli e colori, per ricreare le fotografie di cellule trovate sulle copertine di vecchie riviste scientifiche. Le opere si sono trasformate in gadget a sostegno della ricerca sul cancro. È lo stesso obiettivo che ha l’intesa con Modesto Bertotto, oltre a quello di trovare un’altra via per promuovere il “made il Biella”, sullo slancio della candidatura Unesco di “Biella città creativa”, di cui la Fondazione Tempia è sostenitrice.

Nella postazione di GenomicArt a Città Studi saranno anche distribuiti materiali informativi sulla prevenzione corretta del cancro alla prostata, un’iniziativa che rientra tra quelle di “Novembre Azzurro”, il mese dedicato all’informazione e sensibilizzazione sui tumori maschili. Uno degli ultimi progetti del laboratorio di genomica combina ricerca scientifica, prevenzione primaria, diagnosi precoce, interazione diretta con il territorio ed ha come oggetto proprio il tumore prostatico.