Da Biella a Santiago di Compostela, l’impresa di Cristina Nulchis anche a favore del Fondo

cartolina Santiago

Una cartolina edita dal DocBi collegherà la Quinta Centenaria Incoronazione della Madonna di Oropa all’anno santo Jacobeo, La cartolina è dedicata al  Cammino che sarà percorso  da Cristina Nulchis di Cossato, che  il 9 agosto partirà dal nostro santuario per raggiungere a piedi Santiago de Compostela in circa 80 giorni. La giovane donna, arrivata a Santiago, spedirà a chi le  avrà prenotate le cartoline che verranno stampate e vendute in questi giorni: il ricavato delle offerte sarà devoluto al Fondo Edo Tempia.

«Questa cartolina» spiega Giovanni Vachino «non rappresenta per il DocBi un’iniziativa estemporanea, ma si inserisce nell’ottica del progetto con il quale abbiamo pubblicato oltre 250 soggetti inviati ai soci e ai sostenitori come inviti o ricordi delle varie attività svolte. In questo caso abbiamo pensato a una prima tiratura limitata e che venderemo su prenotazione, entro giovedi 25 agosto, alla nostra mail: docbi@docbi.it o direttamente in sede a Biella in via Marconi 26 – previo appuntamento 015 31463 – con un’offerta libera, partendo da un minimo di 25 euro che dovranno esser versati o direttamente in sede oppure con bonifico. Il ricavato verrà devoluto appunto al Fondo Edo Tempia. Queste cartoline avranno un valore aggiunto perché verranno portate da Cristina nel suo zaino e la “accompagneranno” passo dopo passo».

«In seguito» continua il presidente onorario del DocBi «predisporremo altre cartoline, sempre a fine benefico,  che invieremo a un fermo posta a Santiago perché Cristina, una volta giunta a destinazione,  possa ritirarle e spedirle agli indirizzi  degli acquirenti che le invieremo». La cartolina “benefica” sarà un modo originale di sottolineare l’importanza dei due eventi che Cristina ha inteso di unire con il suo cammino: l’anno Jacobeo infatti è un giubileo che viene proclamato ogni qualvolta la festa dì San Giacomo ricorre, come quest’anno, di domenica e la Quinta Centenaria Incoronazione che è stata rimandata dal 2020.

Sulla cartolina verrà illustrato l’itinerario che la giovane percorrerà a piedi tra agosto e ottobre con le varie tappe tra Piemonte, Francia, Spagna e Portogallo per un totale di circa 2000 chilometri: dalle nostre Alpi biellesi sino a Finisterre sull’Oceano Atlantico, riproducendo le immagini del santuario di Oropa, e delle chiese francesi  di Le Puy ( dove è venerata un’altra Madonna nera), e Conques, oltre al ponte di Cahors e  il grande santuario di Santiago de Compostela con la”concha”, la conchiglia  che i pellegrini portano lungo il Cammino.

In questi giorni Cristina, che si è già recata a Santiago attraverso itinerari diversi negli anni passati, sta ultimando i preparativi e ormai non nasconde l’emozione che l’accompagna: «Partirò il 9 agosto e non vedo l’ora» dice «ho l’adrenalina a mille. L’altra domenica sono andata a piedi ad Oropa e quando sono arrivata al santuario sono scoppiata a piangere. Emozioni incontrollabili!».

«Ringrazio tanto» aggiunge «Dodo del caffè Pois di Vallemosso, il mio titolare, che già quando mi assunse, accettò di darmi il tempo necessario per realizzare questo progetto nel 2021 dopo che “il cammino mi aveva chiamato”»

«Nell’ottobre del 2016» racconta «volevo percorrere la Via Francigena fino a Roma per la mia amica Michela, reduce da un trapianto di midollo ma, lei mi fece desistere perché non mi avrebbe potuto accogliere né abbracciare e, poco tempo dopo, una mattina, mi svegliai e mi dissi “Andrò a Santiago!” Qualche mese più tardi nel 2017 partii da Leon fino a Santiago e a Finisterre, alla fine della terra, dove nell’oceano lasciai, dopo tutto il cammino con me, la stupenda concha decorata dalla mia Michi. L’anno dopo partii da St Jean Pied de Porte in Francia, arrivai a Santiago, presi un pullman fino a Valença in Portogallo e tornai a Santiago a piedi e poi ancora fino a Muxia e a Finisterre per un totale di circa 1200 km. Nel 2020 percorsi il breve cammino inglese da Ferrol a Santiago. Ora conto i giorni alla partenza da Oropa».