#7K4thefuture, parte la salita verso la vetta dell’Aconcagua

Per Nico Valsesia, Pietro Presti e Alessandro Beltrame è arrivato il giorno decisivo: dal secondo campo base di Nido, a quota 5.561 metri sul livello del mare, sono pronti a tentare l’ultimo tratto di ascesa, fino ai 6.962 metri della vetta dell’Aconcagua, obiettivo “sportivo” della spedizione #7K4thefuture, mentre l’obiettivo più importante è quello sociale, la raccolta fondi per un progetto legato ai bambini lungodegenti dell’ospedale Maggiore della Carità di Novara. Nei primissimi giorni dalla sua apertura, la sottoscrizione (a cui tutti possono contribuire via internet attraverso il sito www.7K4thefuture.it) ha già superato i 1000 euro, sui 25mila posti come traguardo minimo.

Il direttore generale della Fondazione Tempia, ideatrice e promotrice del progetto insieme alla Fondazione Agnelli, e il videomaker e documentarista ligure sono ai piedi della regina delle montagne andine già da alcuni giorni. Installato il campo base a Plaza de Mulas, sopra quota 4mila metri, sono saliti una prima volta a Nido per piantare le tende nella tappa intermedia, venendo sorpresi sulla strada del ritorno da una bufera di vento e neve che li ha messi a dura prova. Proprio le temperature, con la massima a -20 gradi, e il meteo quanto mai incerto sono la minaccia più grande alla riuscita dell’impresa. Riprese le energie e saliti una seconda volta a Nido, qui sono stati raggiunti da Nico Valsesia, lo skyrunner da record del mondo che ha già conquistato l’Aconcagua in un tempo da primato partendo dal livello del mare. L’atleta borgomanerese è reduce da un’ascesa in Ecuador, sulla cima del Chimborazo, un’altra vetta andina sopra quota 6.000. Il gruppo tenterà l’impresa insieme, con l’esperienza e la forza di Nico Valsesia a dettare i tempi ad Alessandro Beltrame, che già aveva documentato la sua scalata da record nel 2016, e a Pietro Presti, che invece nel 2016 aveva legato una spedizione in Himalaya a un’altra campagna di raccolta fondi, quella per l’acquisto di un’apparecchiatura per evitare la caduta dei capelli nelle donne sottoposte a chemioterapia, poi donata all’ospedale di Biella.

All’indirizzo www.7K4thefuture.it, oltre al modulo per inviare le offerte, si trovano i particolari dell’impresa e i profili dei protagonisti, insieme ai dettagli del progetto: l’obiettivo è acquistare gli strumenti tecnologici necessari per la cosiddetta “scuola in ospedale integrata”. Si tratta di creare un collegamento audio e video tra le stanze del reparto e le scuole dei giovanissimi pazienti per far sì che non solo possano restare in pari con il programma di studio ma che si sentano come in classe, con un beneficio psicologico che si somma a quello didattico. La Fondazione Agnelli ha promosso un progetto simile a Torino fin dal 2015 e una prima fase sperimentale è stata avviata nei mesi scorsi anche a Novara. Le donazioni possono essere effettuate via carta di credito ma anche attraverso bonifico bancario, seguendo le indicazioni contenute sul sito, realizzato dalla web agency biellese OrangePix.