Il successo e le emozioni di “Amici come?” all’Erios di Vigliano

È finita con tutti gli spettatori – ed erano tanti, abbastanza da riempire il teatro Erios di Vigliano – in piedi e con le mani al cielo a cantare il ritornello di “Hey Jude” dei Beatles. Sul palco, sabato 1 dicembre, il supergruppo di attori, ballerini, musicisti e cantanti dello spettacolo “Amici come?” guidava il coro e alle loro spalle Davide Selvatico, l’amico alla cui memoria era dedicata la serata, sorrideva in un selfie. «Di certo» aveva detto la voce recitante poco prima «questo sarebbe stato il volto di “Selva” prima, durante e dopo una giornata come questa. Si sarebbe divertito un sacco».

spettacolo Amici Come Erios Vigliano 1

Tra le sue doti, qualcuno aveva ricordato la capacità di arrivare sempre dove voleva: la stessa dote che gli organizzatori della serata hanno fatto propria per arrivare da un’idea di un anno fa, poco dopo la morte dell’amico, ucciso da un tumore a 26 anni, a uno show di due ore in cui si sono alternati momenti di emozione (come le canzoni di Ligabue, Grignani, i Nomadi intervallate dai frammenti de Il Piccolo Principe in cui la volpe dice addio all’amico) a puro divertimento, come nella maratona-medley di musica da ballare, da Donna Summer agli Eiffel 65.

spettacolo Amici Come Erios Vigliano 2

Nessuno si è risparmiato sul palco: la band “mista”, formata dagli After 11 e dai Sempre Noi, aveva un batterista, un tastierista, un bassista due chitarristi e cinque cantanti, capaci di spaziare da un genere all’altro senza perdere colpi e mostrando arrangiamenti di gran classe, compreso un “duello” tra voci maschili e femminili sulle note di “We will rock you” e “I love rock ‘n roll” e una versione emozionante di “Another brick in the wall” dei Pink Floyd. Le parti di danza sono state interpretate da un quintetto di ballerini della Broadway Dance Academy. Quelle recitate sono state affidate alla compagnia teatrale “Quelli che non ti aspetti”. Tutti avevano in comune l’amicizia con Davide Selvatico, il che ha sparso emozioni tra gli spettatori, molti dei quali sono usciti dall’Erios con gli occhi lucidi, compresi i genitori del giovane, saliti sul palco per un toccante ringraziamento. E compreso Riccardo Regis, chitarrista e membro dello staff che ha organizzato lo spettacolo, a cui è stato dedicato un applauso speciale per essere stato il primo, un anno fa, ad aver pensato a uno spettacolo per ricordare “Selva”.

spettacolo Amici Come Erios Vigliano Giovanna Chiorino

Anche Giovanna Chiorino (nell’immagine qui sopra), che dirige il laboratorio di genomica della Fondazione Tempia, ha detto il suo grazie al microfono nell’intervallo dello spettacolo, il cui ricavato finanzierà i progetti di ricerca sui tumori della onlus biellese. «Quello che si è visto stasera» ha detto «è un gruppo di amici che ha trasformato un dolore in qualcosa di bello. In fondo è quello che quasi quarant’anni fa ha fatto Elvo Tempia, colpito negli affetti dalla morte di un figlio giovane. Ma quel lutto diede la spinta per creare il Fondo Edo Tempia, che da allora ha fatto e continua a fare cose importanti per il territorio».