Biella è città creativa Unesco, la soddisfazione della Fondazione Tempia

«È stato un successo di tutti. E di tutti deve essere la soddisfazione»: sono le prime parole di Viola Erdini, presidente della Fondazione Tempia, alla notizia che Biella è stata inserita nell’elenco delle 66 nuove città creative dell’Unesco, unica italiana insieme a Bergamo. «Già al momento dell’inserimento nella rosa ristretta delle candidate italiane» aggiunge Viola Erdini «era stata menzionata l’adesione ampia della comunità locale e della società civile al progetto. Noi abbiamo fatto la nostra parte, firmando una delle tante lettere di sostegno, convinti che sia un riconoscimento che la città e la provincia meritano e che sia una spinta per essere orgogliosi di quello che sappiamo fare».

Il progetto, nato sulla spinta della Fondazione Cassa di Risparmio e del Comune di Biella, era stato ufficialmente presentato a gennaio in un incontro pubblico a palazzo Gromo Losa, al Piazzo, a cui avevano partecipato il co-presidente della Fondazione Alfredo Pino, il direttore generale Pietro Presti e la responsabile del laboratorio di genomica Giovanna Chiorino. In quella sede, oltre a illustrare l’iniziativa che ha portato il nostro territorio a far parte della cerchia di città nel mondo degne di nota per il “saper fare”, sono usciti allo scoperto i primi sostenitori di peso, dallo stilista Nino Cerruti all’artista Michelangelo Pistoletto, che ha anche donato il logo per la campagna, prendendo a modello il suo simbolo del “Terzo paradiso”.

La lettera di adesione della Fondazione Tempia ha fatto parte del dossier che la città ha consegnato alla commissione Unesco. Nel documento venivano menzionate anche formazione e ricerca, ambiti-chiave dell’attività della onlus biellese: «Le sinergie con le università di Torino e Novara, insieme a Città Studi, fanno di Biella anche un polo formativo in continua evoluzione. A livello medico-scientifico, grazie a importanti progetti di collaborazione pubblico-privata in ambito oncologico nei quali opera la stessa Fondazione Tempia attraverso programmi innovativi e due importanti laboratori (genomica e oncologia molecolare), la realtà di Biella rappresenta a oggi un modello e un esempio virtuoso riconosciuti a livello nazionale».