News

I “Tempi supplementari” di Mascioni protagonisti a Librarsi

“Tempi supplementari” è stato pubblicato per la prima volta nel 2008, quando il suo autore Grytzko Mascioni era già morto, piegato dalle conseguenze di un tumore al fegato: valtellinese, classe 1936, poeta, narratore e saggista, aveva deciso di mettere nero su bianco la sua esperienza di una vita che sembrava già segnata da una diagnosi impietosa e che invece, grazie a un trapianto, aveva avuto un insperato prolungamento, i “tempi supplementari”, appunto. «L’opera è di rara sensibilità umana e letteraria» dice Eleni Molos, attrice, scrittrice e doppiatrice già nota al pubblico biellese che, dopo aver presentato “Tempi supplementari” al Salone del libro di Torino, lo ha proposto alla rassegna “Librarsi”. L’associazione Emanuele Lomonaco-Far Pensare e il Fondo Edo Tempia hanno accettato subito e l’appuntamento è fissato per le 18 di martedì 28 luglio a Biella. Eleni Molos curerà le letture di alcuni brani del libro, ripubblicato di recente dalla casa editrice Lindau, di cui parleranno Angelo Schena e Simone Zecca, presidente e componente dell’associazione Grytzko Mascioni. Sarà tra i relatori anche il direttore editoriale di Lindau, Ezio Quarantelli. A guidare l’incontro sarà come di consueto la vicepresidente dell’associazione Emanuele Lomonaco, Patrizia Tempia. L’appuntamento è nei giardini del Fondo Edo Tempia, con ingresso da via Malta e da via Marconi.

L’importanza del libro è spiegata ancora da Eleni Molos: «Mascioni affronta la scoperta della malattia e il processo di cura con una profondità e una dignità capaci davvero di arrivare al cuore del lettore. Inoltre l’autore è un intellettuale e poeta ancor troppo trascurato dal grande pubblico». Nella prefazione, Ernesto Ferrero che gli fu amico e lo convinse a raccontare la sua esperienza con la malattia, scrive così: «Quella che si racconta in questo libro non è una storia a lieto fine, anche se all’atto di scrivere queste pagine l’autore non può ancora saperlo. O se lo sa, non intende farlo sapere, perché nulla può indurlo a derogare dal suo abito di riservatezza. È la storia di una sfida, il resoconto di uno dei suoi tanti viaggi avventurosi: il più intenso e drammatico, anche se viene filtrato e restituito nei toni del distacco letterario. Un documento umano che trova il suo valore aggiunto nell’unica verità possibile, quella di una scrittura che lo fa diventare un percorso di conoscenza e di poesia».

Iscriviti ora alla newsletter!

sempre aggiornato su prossimi eventi e novità

Tutte le news!

Sei già dei nostri?

Inserisci il tuo nome e la tua email per scaricare i contenuti dell'area donwload e, se vuoi, per rimanere in contatto con il Fondo Edo Tempia.
La stessa registrazione ti sarà utile per prenotare gli esami.

Se sei già registrato inserisci la tua mail e la password nel modulo a destra.

Registrati!

Accedi!