C’è anche una testimone di mafia tra i nomi dei premiati del terzo concorso Anima e cuore, l’iniziativa che chiama a raccolta chi ama scrivere poesie o dipingere in nome della solidarietà. Fin dalla prima edizione infatti l’ideatrice dell’iniziativa Alessia Zuppichiatti ha deciso di destinare le quote di iscrizione alla ricerca sul cancro e al Fondo Edo Tempia. E proprio nella sala conferenze dell’associazione in via Malta 3 a Biella si è svolta sabato la cerimonia di premiazione. Non erano tutti presenti e Teresa Potenza, la testimone di mafia, aveva una buona ragione: «Si può muovere solo con la scorta» ha raccontato Zuppichiatti. «La sua vita da trent’anni è fatta di cambi di cognome e cambi di città. Se potete, ascoltate la sua storia nella puntata di “Belve crime” su Rai2 martedì 19». Il suo premio speciale “resilienza” le sarà recapitato a casa, all’indirizzo che va tenuto lontano da occhi indiscreti.
Numerosi sono stati i riconoscimenti speciali che la giuria ha attribuito: insieme ad Alessia Zuppichiatti hanno letto le opere inviate al concorso Rosanna Di Condio, Deborah Saggia, Franco Bianchini e Crescenzo Livadoti, ovvero i partecipanti al laboratorio di scrittura creativa del Fondo Edo Tempia e i co-autori del racconto per bambini “I mondi incantati di Mirtilla”. Le menzioni speciali sono andate alla genovese Anna Sedazzari, alla biellese Tiziana Corgiati, alla fiorentina Maddalena Biancu, all’altra poetessa biellese Chiara Piccioni che ha dedicato il riconoscimento alla nonna morta di leucemia, alla jesina Valeria Esposito che alla scrittura alterna il lavoro da soprano, a Silvia Rovario, infermiera oncologica al day hospital di Borgomanero che dopo aver letto i suoi versi ha lanciato un appello alla prevenzione. Georgeu Macau è arrivato in auto dalla Romania per ritirare il suo premio: ha vinto nella sezione speciale “uomo e coraggio”, scrivendo versi in italiano. Il premio speciale “pace” è andato a “Nuvola nera”, nome d’arte di un alpino di Prato Sesia che ha dedicato la poesia alla moglie, da anni in cura per un tumore, con menzioni anche per Monica Saramin e Raffaella Cossa. Il premio “Seventeen editore” se lo è aggiudicato Elena Solimeo, quello “amore” ad Alessandra Beccia. Umberto Barbera ha fatto il bis con il premio per la sezione cuore e quello per le poesie dialettali con i suoi versi in lingua piemontese. La classifica generale ha visto per il secondo anno consecutivo vincere Ruben De Lorenzo che ha preceduto Paola Lazzarini ed Emanuela Amantia.
Per la sezione pittura arriva dalle Marche l’opera vincente: è un acquerello di Fabio Esposito. Ha preceduto Laura Ferrarese, Sergio Romano, Georges Escalante Vinces, peruviano trapiantato in Brianza da quasi mezzo secolo, e Modesto Furchi. I riconoscimenti speciali sono andati a Sabrina Lai (alla tenerezza), a Monica Saramin (emozione visiva) a Neides Zerbini (anima creativa) e a Paola Gallo (armonia dei colori). In giuria per questa sezione c’era anche l’arteterapeuta del Fondo Edo Tempia Giovanna Pepe Diaz e molti tra i partecipanti hanno ringraziato le sedute di arteterapia per aver dato loro sollievo e aver stimolato la creatività.