Studio Andromeda, la tua storia per uno screening migliore

A circa un anno dall’avvio dello studio PROTEUS DONNA, il 16 maggio è partito a Biella anche lo studio “ANDROMEDA, un progetto sulla personalizzazione dello screening mammografico che vede la collaborazione tra il CPO (Centro di Prevenzione Oncologica) di Torino, capofila dello studio, l’ASL di Biella, l’ASL di Vercelli e la Fondazione Edo ed Elvo Tempia di Biella. E’ finanziato dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) e coinvolge le donne della città di Torino e delle province di Biella e di Vercelli.logo andromedaLo studio si pone l’obiettivo di definire in maniera accurata il livello di rischio di ciascuna donna di sviluppare un tumore al seno, allo scopo di progettare percorsi di prevenzione diversi e adatti al profilo di rischio di ognuna. E’ rivolto alle donne di età compresa tra i 46 e i 68 anni che aderiscono al programma di screening dei tumori della mammella Prevenzione Serena. Coloro che decideranno di rientrare nel progetto ANDROMEDA saranno invitate a rispondere a due diversi tipi di questionari e a fare un prelievo di sangue. L’obiettivo è di arruolare almeno 21000 donne. Le risposte ai due questionari e le informazioni derivanti dal prelievo (su 1000 campioni verranno analizzati nuovi marcatori di predisposizione o protettivi nei confronti del tumore al seno), insieme alla misura della densità mammaria fornita dal mammografo digitale, saranno utili per completare il profilo di rischio individuale. Il primo questionario è lo stesso già adottato per PROTEUS DONNA e viene compilato al momento della mammografia. In esso vi sono domande relative alla storia ormonale e riproduttiva, ad eventuali precedenti biopsie mammarie e alla famigliarità per tumore al seno. Il secondo questionario riguarda invece gli stili di vita (abitudini alimentari, attività fisica, consumo di alcool, fumo, fattori di stress) e viene consegnato alle donne aderenti allo studio il giorno della mammografia, chiedendo loro di compilarlo con calma a casa e di restituirlo il giorno in cui si recheranno presso la Fondazione Tempia per il prelievo di sangue, circa due settimane dopo la mammografia.

A Biella lo studio è condotto dall’ASL, sotto la supervisione della dott.ssa Elisabetta Favettini, e dalla Fondazione Edo ed Elvo Tempia.  La Fondazione ha coinvolto numerosi volontari, indispensabili per l’accoglienza in Ospedale - momento in cui le donne effettuano la mammografia di screening e vengono invitate ad aderire allo studio - e per l’accoglienza presso la sede del Fondo Edo Tempia in via Malta 3, momento in cui viene effettuato il prelievo ematico e le donne consegnano il questionario sugli stili di vita. Per i prelievi ematici, si avvarrà anche della preziosa collaborazione delle infermiere del circolo Su Nuraghe di Biella. La gestione dei campioni ematici delle donne di Biella e di Vercelli e le analisi molecolari sui 1000 campioni selezionati al termine del reclutamento verranno effettuate dal Laboratorio di Genomica della Fondazione Tempia. Inoltre, la Fondazione offrirà a tutte le donne aderenti la possibilità di partecipare a serate dedicate alla presentazione dei corretti stili di vita e dei progetti che da diversi anni porta avanti in questo ambito. I fattori di rischio legati agli stili di vita sono infatti MODIFICABILI e l’adozione di un corretto stile di vita può contribuire ad una diminuzione del livello di rischio individuale.

Lo scopo finale dello studio è poter calcolare in maniera accurata il rischio di ciascuna donna, per poter offrire uno a intervalli di tempo variabili, evitando quindi mammografie ravvicinate e non necessarie per le donne con un basso rischio e intensificando il monitoraggio per le donne con un rischio elevato.

Per ulteriori informazioni invitiamo a consultare la pagina web relativa al progetto: http://www.cpo.it/it/articles/show/studio-andromeda-la-tua-storia-per-uno-screening-migliore