Stile di vita e sindrome metabolica una conferenza in collaborazione con i soci Coop

Sabato 22 ottobre è stato un pomeriggio dedicato a cibo, stile di vita e salute grazie alla bella conferenza organizzata dal Fondo Edo Tempia in collaborazione con il Presidio Soci Coop di Biella presso il centro commerciali gli Orsi.

Il dottor Bagnasacco si è concentrato sulla sindrome metabolica, cioè un gruppo di fattori di rischio legati al sovrappeso che, insieme al tabacco, aumentano le probabilità di ammalarsi della maggior  parte delle malattie croniche che affliggono le popolazioni occidentali.

La sindrome metabolica è definita dalla presenza di almeno tre dei seguenti cinque fattori:

  • obesità addominale (convenzionalmente definita in presenza di una circonferenza vita maggiore di 85 cm per le donne e maggiore di 100 cm per gli uomini)
  • glicemia alta (oltre 100 mg/100 ml)
  • trigliceridi alti (oltre 150 mg/100 ml)
  • colesterolo HDL basso (sotto 50 mg/100 ml)
  • pressione alta (oltre 85 la minima e 130 la massima)Schermata 2016-10-25 alle 09.54.10

La sindrome metabolica aumenta il rischio di diabete, di malattie di cuore, della demenza di Alzheimer, di tumori dell’intestino, del fegato, della mammella, dell’endometrio, del rene, della prostata, ed è principalmente causata dalla nostra dieta ad alta densità calorica (cioè troppo ricca di grassi e di zucchero), ricca di cibi ad alto indice glicemico (farine raffinate, pane bianco, patate), grassi saturi (carni rosse, salumi, formaggi), grassi idrogenati (margarine, dolciumi), e troppo ricca di proteine e di sale.

“Cosa possiamo fare per proteggerci?” hanno domandato i partecipanti. “Ritornare alle  nostre origini e abitudini del passato, riducendo fortemente gli alimenti ad alta densità calorica e ad alto indice glicemico, che i nostri nonni consumavano solo eccezionalmente, e facendo più movimento”.

Il cibo tradizionalmente mangiato nei paesi mediterranei – cereali non raffinati, legumi, verdure, olio di oliva, semi oleaginosi, un po’ di pesce e solo occasionalmente altri cibi animali – ci protegge. Per quanto riguarda l’attività fisica, è sufficiente e necessario muoversi per 30 minuti ogni giorno.

Il nostro organismo, per quanto progettato per mantenersi in equilibrio, va incontro a deterioramenti che dipendono dalle difficoltà in cui lo mettiamo: troppo cibo, cibo non adatto, troppi dolci, troppi liquidi, troppo comfort, troppa televisione…

Cambiare si può, anzi si deve: basta volerlo. Con poche e piccole regole che cambieranno le nostre abitudini a vantaggio della nostra salute.