Laboratorio di Yoga con la lingua dei segni

Il racconto dell’esperienza pilota a Cossato nella classe con bambini sordi

sperimentazione bilinguismo (lingua italiana e lingua dei segni)

la relazione dell’insegnante Mariangela Franzoni

20160321041915Ho scelto di aderire al Progetto YOGA presentato dal FONDO EDO TEMPIA perché ho pensato che sicuramente poteva rappresentare una grande opportunità per una classe come la mia: una quarta elementare in cui sono inseriti anche due bimbi sordi, e dove si attua il progetto di bilinguismo Lingua Italiana e LIS – lingua dei segni.

Un’ora settimanale di yoga poteva costituire  un momento importante per aiutare i miei allievi a capire meglio se stessi ; ascoltandosi ed imparando a rilassarsi (cosa non facile soprattutto per alcuni soggetti iper attivi), i bambini infatti entrano in sintonia con se stessi e si relazionano meglio anche con  i compagni.

20160321042150A conclusione del percorso  i risultati sono, a mio avviso, ottimi per vari motivi:

  • i bambini hanno accolto il nuovo progetto molto favorevolmente
  • tutti hanno seguito la lezione con attenzione e sono riusciti a svolgere quantoveniva loro richiesto
  • il livello di concentrazione, e poi di rilassamento, è stato a dir poco  stupefacente.20160321042127

Per i bambini , il progetto  yoga è stata un’esperienza unica e diversa dai soliti progetti scolastici. Il clima rilassante, il modo di parlare calmo e dolce dell’insegnante, la musica leggera della campana tibetana sono  stati tutti elementi di novità che hanno colpito i bambini e che continuano a ricordare con piacere.

 Dall’esterno, come insegnante, ho percepito curiosità, attenzione e ascolto da parte dei bambini. In particolar modo ognuno di loro si impegnava e cercava di percepire se stesso ascoltandosi. A differenza dell’educazione motoria , che spesso li scatena e li mette in competizione, uno contro l’altro, l’ora di yoga ha permesso a tutti di cogliere aspetti particolari di se stessi e degli altri favorendo la relazione con i compagni senza la necessità di essere “di più” o “più bravi”.

 Purtroppo a scuola le attività per quest’anno  sono sospese, ma i bambini continuano ad esercitarsi a casa  , e mi hanno detto che con piacere utilizzano quello che hanno imparato per rilassarsi nei momenti in cui si sentono particolarmente tesi e nervosi.

Nel corso delle lezioni il fatto che mi ha colpito di più è stato quello di un bambino, sempre nervoso e suscettibile,  che si è rilassato al punto da addormentarsi: incredibile!

Voglio sottolineare che la sordità, nel percorso di apprendimento delle tecniche yoga, non rappresenta un  ostacolo, anzi diventa un punto di forza per l’integrazione ,e il nostro progetto di bilinguismo favorisce ed aiuta tutti i bambini, in modo particolare quelli non sordi ma  con difficoltà di apprendimento , e quelli che parlano una lingua diversa dall’italiano.

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Elisabetta Varalli – insegnante diplomata A.I.Y.B.

Naturalmente un tale successo è stato possibile grazie alla grande professionalità della dottoressa Veralli  Elisabetta, insegnante di yoga specializzata nell’insegnamento ai bambini , alla quale rivolgo i miei ringraziamenti.

Colgo anche l’occasione per ringraziare tutte le persone che operano e collaborano con il Fondo Edo Tempia nei vari progetti rivolti alle scuole, auspicando per il futuro una continuità e un ampliamento nei vari settori.

Mariangela Franzoni – Insegnante Classe 4 Scuola primaria di Cossato