Il Fondo Edo Tempia dona DigniCap alle donne piemontesi

Arriva all’ospedale di Biella l’apparecchio, primo in Piemonte, per prevenire l’alopecia delle donne sottoposte a chemioterapia, donato dal Fondo Edo Tempia con il sostegno del territorio 

A pochi giorni dalle celebrazioni dell’8 marzo il Fondo Edo Tempia consegna all’Ospedale di Biella un dono importante per le donne che devono confrontarsi con una diagnosi di tumore: arriva il sistema DigniCap, che contrasta la perdita dei capelli, effetto collaterale della chemioterapia.

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La storia 

Il progetto prese vita a maggio dello scorso anno, quando il direttore generale della Fondazione Tempia, Pietro Presti,  scelse di unire ad una sua sfida personale una campagna di raccolta fondi per l’acquisto di DigniCap. Presti raggiunse in solitaria (senza guida né accompagnatore) il campo base dell’Everest raccogliendo circa 10.000€ sulla piattaforma di crowfunding rete del dono

“Il tutto nasce dall’idea di poter unire un’esperienza in solitaria, introspettiva e affascinante, ad una sfida per raggiungere con gli altri un obiettivo concreto per la collettività. - dice Presti – Sono grato alla persone che mi hanno accompagnato in questa piccola grande avventura, con lo scopo di raggiungere insieme l’obiettivo più importante: migliorare la qualità di vita delle donne che si ammalano di cancro”.

Al rientro del dottor Presti in Italia, l’obiettivo da raggiungere sembrava ancora lontano ma il territorio ha risposto con entusiasmo alla richiesta del Fondo: grazie a donazioni di privati cittadini e aziende, il 31 dicembre 2016  è stata raggiunta la cifra di 26.332 € online sulla piattaforma di crowfunding. Grazie ai Club di servizio, di cui Rotary Biella si è fatto capofila, ai gruppi e alle associazioni del territorio,  sono stati raccolti oltre 32.000 euro e il Fondo Edo Tempia ha contribuito con la cifra mancante per completare l’acquisto del macchinario che viene ufficialmente consegnato oggi.

Ci possono essere molti modi  - ha sottolineato il direttore generale dell’ASL BI Gianni Bonelli - per contribuire a rendere un ospedale più umano e più vicino alle esigenze delle persone. I nostri pazienti per noi sono sempre stati prima di tutto persone. Desidero ringraziare la “Fondazione Edo ed Elvo Tempia” perché attraverso questa donazione contribuisce a valorizzare ancor di più il nostro progetto di umanizzazione nei reparti. Un principio, quello legato all’umanesimo della cura, che in tale circostanza ha un significato ancora più rilevante perché si sposa con il nostro obiettivo strategico di divenire un punto di riferimento per il trattamento delle patologie oncologiche. Poter offrire alle nostre pazienti anche questo trattamento rappresenta, di certo, un ulteriore elemento che è parte integrante di un  processo di cura. 

DigniCap verrà utilizzato dal reparto di oncologia, diretto dal dottor Mario Clerico che commenta: “Il suo impiego sarà definito in base all’esperienza già maturata presso l’Istituto Europeo di Oncologia e il Centro Integrato di senologia del Policlinico Gemelli di Roma. Non tutti, infatti, potranno beneficiare dell’apparecchiatura, che ha indicazioni molto precise, correlate al tipo di malattia e ai farmaci impiegati”. 

L’ospedale di Biella sarà il primo in Piemonte a poter proporre questo trattamento che regalerà soprattutto dignità (da cui il nome Dignicap) alle donne già affette da una malattia che sconvolge.

Il sistema, collegato a due speciali cuffie in silicone, permette un continuo raffreddamento del cuoio capelluto: il freddo provoca una vasocostrizione che rallenta la concentrazione del farmaco chemioterapico, evitando la perdita di capelli.

«Lavoriamo per dare alle pazienti una qualità di vita migliore – dice Adriana Paduos, chirurgo senologo e direttore sanitario della Fondazione Tempia – La perdita dei capelli ricorda ogni giorno di essere malati. Questa apparecchiatura sarà un aiuto psicologico importante soprattutto per le donne che hanno già avuto un intervento chirurgico menomante. Credo fermamente che i trattamenti non debbano guarire la malattia dimenticando la persona. Vorrei ringraziare la nostra testimonial Monica Terranova che, con grande coraggio, ha affrontato le terapie e ha supportato con entusiasmo la nostra campagna, aiutandoci a raggiungere questo importante risultato». 

“La testa calva è la cicatrice visibile di un tumore, attira gli sguardi e obbliga a un cruccio estetico quando si vorrebbe pensare ad altro” commenta Viola Erdini Tempia, presidente della Fondazione - “È diventato il simbolo di una sofferenza e di una battaglia per la vita. Come Fondazione, vogliamo contribuire a  ridurre questo effetto obbligato delle cure ed aiutare le donne a combattere la malattia con maggior forza. Sono molto soddisfatta per il raggiungimento di questo importante traguardo, ringrazio tutta la popolazione che, anche questa volta, ha dimostrato fiducia e vicinanza alle battaglie che il Fondo Edo Tempia porta avanti da oltre 36 anni sul territorio”.

Come detto dal dottor Clerico, non tutte le pazienti potranno beneficiare dell’apparecchiatura, l’accessibilità al trattamento avverrà secondo parametri di arruolabilità e di disponibilità.

Ringraziamenti: 

oltre ai tantissimi privati cittadini che hanno contribuito con una donazione al raggiungimento di questo importante traguardo, la Fondazione Tempia vuole ringraziare di cuore i numerosi Club, associazioni e aziende che hanno sostenuto il progetto:

  • Rotary Club Biella, per il generoso contributo e per aver coinvolto altri club di servizio
  • Rotary Viverone Lago
  • Inner Wheel Biella
  • Garden Club
  • Panathlon Club Biella
  • Soroptimist
  • LIONS CLUB BIELLA HOST
  • LIONS BUGELLA CIVITAS
  • LIONS VALLI BIELLESI
  • Carrozzeria Campagnolo
  • Leave your S
  • Associazione Turistica Pro Loco di Ternengo
  • Gli Amici di Sandigliano e l’Amministrazione comunale
  • Centro Fisioterapia Stagno
  • Amministrazione comunale di Vigliano Biellese
  • Gruppo Alatel Vercelli
  • Volontarie dei gruppi di socializzazione del Fondo Edo Tempia (Biella e Cossato)
  • Gruppo palestra e cammino del Fondo Edo Tempia
  • i collaboratori e dipendenti del Fondo Edo Tempia (in memoria di Piero Erdini)

Come funziona DigniCap?

Se il cuoio capelluto è raffreddato durante la chemioterapia, è possibile prevenire o ridurre notevolmente tale perdita. Il raffreddamento provoca da un lato la vasocostrizione dei piccoli vasi del cuoio capelluto, con la conseguente riduzione dei citostatici che raggiunge le cellule pilifere, e dall’altro il rallentamento del metabolismo. Ne risulta una riduzione dell’apporto e dell’attività dei principi attivi nella radice del capello e quindi dei danni a carico delle cellule pilifere.

L’idea di raffreddare il cuoio capelluto non è nuova e deriva dal fatto che il freddo esercita un’azione protettiva sui bulbi piliferi, frenando localmente l’attività “distruttiva” dei chemioterapici.

Il sistema è costituito da un’unità di raffreddamento e controllo, collegata a un casco in silicone Dignicap e un corrispondente casco in neoprene. Quest’ultimo garantisce che il casco in silicone si adatti perfettamente al cuoio capelluto assicurando, allo stesso tempo, il mantenimento della temperatura ideale ottimale.

Il sistema grazie a un sofisticato meccanismo refrigerante monitorato da sensori, mantiene una temperatura bassa per tutta la seduta della chemioterapia. DigniLife™ permette di mantenere una temperatura costante del cuoio capelluto compresa tra i 3 e i 5 gradi: il raffreddamento avviene in modo graduale per causare il minor disagio possibile alla paziente, e si mantiene stabile garantendo una sicura efficacia.

Con un solo sistema è possibile il raffreddamento del cuoio capelluto contemporaneo ma indipendente, di 2 pazienti. Questo raffreddamento avviene prima, durante e dopo la seduta di chemioterapia.