Grazie alla Fondazione Tempia, alla Fondazione “Achille e Giulia Boroli” e ai coniugi Pietro e Silvia Boroli nasce un Centro di riferimento di II livello per L’Oncoematologia pediatrica del Piemonte Nord orientale

L’incidenza delle patologie oncologiche in età pediatrica è in costante aumento: attualmente un bambino su 600 sviluppa una neoplasia nei primi 15 anni di vita. Ogni anno in Italia vengono diagnosticati 2300 casi di neoplasie in età pediatrica, dei quali circa il 7% in regione Piemonte.

Per facilitare i percorsi di diagnosi e cura è nata la Rete di Oncologia e Oncoematologia Pediatrica di Piemonte e Valle d’Aosta, con l’obiettivo di fornire risposte immediate e adeguate alle esigenze della popolazione e di garantire cure appropriate per le patologie oncologiche del bambino, in accordo con quanto previsto dalle specifiche linee guida nazionali.

La Rete di Oncologia e Oncoematologia Pediatrica di Piemonte e Valle d’Aosta è composta da un Centro di Riferimento Regionale (HUB) – identificato a Torino con sede presso l’Ospedale Infantile Regina Margherita con responsabile la dott.ssa Franca Fagioli, direttore S.C. Oncoematologia e Centro Trapianti – e da nove Centri Spoke, di cui sei di primo livello (tra cui l’AOU “Maggiore della Carità” di Novara, referente prof. Gianni Bona) e tre di secondo livello dislocati su tutto il territorio del Piemonte e della Valle d’Aosta. 

Nell’ambito della Rete, i centri Spoke rispondono al bisogno dei pazienti di poter beneficiare di trattamenti terapeutici e di supporto, nonché di poter soddisfare altri bisogni (scuola, attività ludiche e di socializzazione) in Strutture che siano più vicine possibile al loro domicilio.

La struttura complessa a direzione universitaria di Pediatria dell’ospedale di Novara, in qualità di Centro Spoke di I livello, svolge tutte le funzioni, garantendo ai pazienti la possibilità di effettuare visite in regime ambulatoriale e terapie in regime di Day Hospital. IMG_8337

L’attività dell’ambulatorio dalla sua apertura è di fatto sempre stata in crescita, con l’evidenza di un forte incremento dal 2014 conseguente anche alla collaborazione dell’ ”Area pediatrica” in tutte le sue espressioni e alla costruzione di una rete di collegamento con i reparti dell’Azienda  ospedaliero-universitaria Maggiore della Carità coinvolti a vario titolo nelle cure oncologiche e con il contriburto fondamentale della S.C. di Oncoematologia e Centro trapianti dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino nella persona della dottoressa Eleonora Basso presente a Novara due giorni alla settimana.

È proprio grazie al supporto di tutte queste strutture che si sono potute effettuare ai giovani pazienti cure in regime di day-hospital e di ricovero.

Anche la struttura di Psicologia Clinica, da sempre presente all’interno dell’èquipe ambulatoriale di Oncoematologia pediatrica, con la dottoressa Federica Pritoni, si inserisce in questa collaborazione offrendo sia supporto psicologico ai pazienti e alle famiglie che ne facciano richiesta che competenze psicologiche agli operatori.

Se da un lato, l’incremento della casistica (attualmente, i pazienti seguiti presso il Centro Spoke di Novara, nell’ambito della Pediatria, sono circa 80) è conseguente ad un incremento dell’incidenza della patologia oncologica in età pediatrica in senso generale, dall’altro è indicatore dell’afferenza di questi pazienti nell’ambito della propria Regione di appartenenza (rispetto alla mobilità verso la limitrofa Lombardia e/o in altri centri di Oncoematologia Pediatrica) riducendo la mobilità passiva.

Inoltre, onde proteggere maggiormente i pazienti immunocompromessi, post cicli chemioterapici, è in fase di realizzazione una stanza a bassa carica batterica grazie al fondamentale contributo dell’associazione Ugi (Unione Genitori Italiani).

IL PROGETTO CENTRO SPOKE DI II° LIVELLO

Il progetto promosso dalla Fondazione Edo ed Elvo Tempia Onlus e finanziato dalla  Fondazione “Achille e Giulia Boroli” e dai coniugi Pietro e Silvia Fonio Boroli, in collaborazione con l’A.O.U. Maggiore della Carità di Novara (S.C.D.U. Pediatria diretta dal Prof. Gianni Bona), l’A.O.U. Città della Salute di Torino (S.C. Oncoematologia e Centro Trapianti dell’Ospedale Infantile Regina Margherita diretta dalla dr.ssa Franca Fagioli), Regione Piemonte e Rete Oncologica del Piemonte e della Valle d’Aosta, ha come scopo la realizzazione di un Centro Spoke di II° livello presso l’A.O.U. Maggiore della Carità di Novara per offrire ai piccoli pazienti la possibilità di effettuare anche trattamenti chemioterapici in regime di ricovero ordinario, quale centro di riferimento per tutta l’area del Piemonte Nord Orientale per l’Oncoematologia pediatrica. 

Il progetto si realizza implementando l’organico esistente, con l’attivazione di personale dedicato dal punto di vista medico, infermieristico e psicologico (tramite messa a disposizione di risorse a favore dell’A.O.U. Maggiore di Novara attraverso la Fondazione Tempia).

In tale prospettiva, si stipuleranno contratti a tempo full-time, per una durata minima di anni due, per figure dedicate che si affianchino al medico della S.C. Oncoematologia e Centro Trapianti dell’Ospedale Infantile Regina Margherita, attualmente in servizio due giorni alla settimana presso il reparto di Pediatria l’A.O.U. “Maggiore della Carità” di Novara con l’istituto del comando.

Nello specifico si è già attivato un contratto a tempo pieno per un Pediatra esperto in Oncoematologia pediatrica, a cui si aggiungerà nei prossimi mesi una  seconda unità.

Il Maggiore di Novara ha individuato personale infermieristico dedicato al progetto.

Ad integrazione e sviluppo del progetto, al fine di garantire ai pazienti con patologia oncoematologica un supporto di tipo educativo-sociale e riabilitativo, da realizzarsi con modalità dedicata, si può prevedere la futura implementazione dei seguenti servizi accessori:

  • formazione scolastica continua;
  • riabilitazione fisica e  motoria;
  • accompagnamento educativo e ludico;
  • sostegno sociale.

Afferma il prof. Gianni Bona: «Il supporto da parte della Fondazione Edo ed Elvo Tempia di Biella, finanziato dalla  Fondazione “Achille e Giulia Boroli” e dai coniugi Pietro e Silvia Fonio Boroli, per l’acquisizione di due Dirigente medici dedicati all’oncologia pediatrica di Novara rappresenta un importante passaggio per il consolidamento della nostra struttura di pediatria nel contesto della Rete Oncologica Pediatrica Piemontese  e consente altresì di recuperare una quota di mobilità passiva verso la Lombardia di pazienti oncologici in età pediatrica, con importanti ricadute positive per le famiglie.»

Aggiunge il dott. Mario Minola, direttore generale dell’AOU: «Continua e si consolida sempre più la proficua collaborazione tra l’Azienda ospedaliero-universitaria di Novara e  la Fondazione Edo ed Elvo Tempia di Biella, rappresentata a Novara dalla dottoressa Silvia Fonio Boroli. In questo caso si aggiunge anche la Fondazione “Achille e Giulia Boroli” che con la famiglia Pietro Boroli finanzia questo progetto innovativo. L’opera di sostegno di queste fondazioni è fondamentale, infatti dopo aver donato importanti ed innovative tecnologie in contesti di eccellenza ed aver inserito iniziative e specifiche risorse professionali di qualità, in questo caso avviano un progetto che aumenta l’offerta dei servizi nella nostra Azienda a favore del Piemonte orientale, in un settore estremamente delicato come quello oncologico pediatrico. E’ importante anche sottolineare che nel progetto è prevista una collaborazione sinergica con la Città della Salute di Torino, in particolare con la struttura pediatrica di Oncoematologia-Centro trapianti, diretta dalla dottoressa Franca Fagioli.»

Dichiara la dott.ssa Franca Fagioli: «La possibilità di proseguire il percorso terapeutico presso il Reparto di Pediatria dell’AOU Maggiore della Carità di Novara rappresenta un traguardo importante in termini di outcomes clinici e assistenziali.

In primo luogo la presenza di un Centro che offre nuove ed idonee soluzioni strutturali e organizzative consentirà di rispondere in maniera più efficiente ai bisogni dei nostri bambini che risultano essere complessi non solo per le patologie dalle quali sono affetti, ma anche perché presentano esigenze cliniche, assistenziali ed educative particolari. 

In secondo luogo, l’elevazione del Centro di Novara a Centro di riferimento per tutta l’area del Piemonte Nord Orientale per l’Oncoematologia pediatrica permetterà la riduzione della mobilità passiva dei pazienti e delle loro famiglie verso i centri limitrofi offrendo e garantendo ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali ad alta specializzazione in Strutture vicine al proprio domicilio. 

Grazie al progetto e a coloro che lo hanno reso possibile, la Fondazione Edo ed Elvo Tempia Onlus la Fondazione “Achille e Giulia Boroli” e i coniugi Pietro e Silvia Fonio Boroli, il modello organizzativo della Rete di Oncologia e Oncoematologia Pediatrica di Piemonte e Valle d’Aosta si conferma come un modello consolidato e vincente facendosi portavoce nella lotta contro il fenomeno della migrazione sanitaria, alleviando parte del disagio a famiglie e pazienti e fornendo risposte cliniche e assistenziali competenti, globali e organizzate.»

Sottolinea il dott. Pietro Presti, direttore generale della Fondazione Tempia: «Ancora una volta, la Fondazione Tempia è al fianco dell’Ospedale di Novara, insieme alla Fondazione Achille Giulia Boroli, in un grande e importante progetto che ha come principale obiettivo la qualità di cura e di vita dei bambini malati di cancro e dei loro famigliari, per l’area del Piemonte Nord-orientale.  Un altro ottimo esempio di collaborazione tra pubblico e privato non profit che punta a creare un valore aggiunto, oltrechè necessario, in un ambito così delicato quale è l’oncoematologia pediatrica. Chiediamo alla popolazione, alle aziende e alle istituzioni di essere vicino alla Fondazione Tempia per contribuire, tutti insieme, ad altri importanti progetti e iniziative in ambito oncologico.»

Affermano Pietro e Silvia Boroli: «Poter contribuire fattivamente alla realizzazione di un importante centro regionale per l’Oncoematologia Pediatrica su Novara, sia come Fondazione Tempia sia come famiglia Boroli, è per me un grande onore, ma anche un’immensa gioia per un desiderio che si concretizza. Un desiderio che nasceva dalla consapevolezza di quanto fosse importante intervenire in un ambito così drammatico, eppure così presente sul territorio del Piemonte Nord-orientale, come quello della cura dei bambini malati di cancro. Il progetto è stato finalmente avviato, ma per realizzarlo al meglio delle sue potenzialità, e per stabilizzarlo nel tempo, avremo bisogno del supporto della popolazione, delle aziende e delle istituzioni. Insieme possiamo fare molto e ancora di più.»

Aggiunge Marcella Boroli: «La Fondazione Achille e Giulia Boroli, su invito della Vicepresidente della Fondazione Tempia, Silvia Fonio Boroli, è partner di questo progetto così importante di cui condivide finalità ed obiettivi scientifici ed umanitari; un progetto a favore dei bambini in una città, Novara, dove Achille Boroli ha vissuto e lavorato, che ha sempre ricordato con affetto e dove ritorna così ad essere presente attraverso il sostegno alla Fondazione Tempia, alla quale va il nostro ringraziamento.»