Giornata mondiale contro il cancro, tutto esaurito alla conferenza di Franco Berrino

Una folla oltre le aspettative ha riempito ogni angolo dell’auditorium di Città Studi nella sera di venerdì 2 febbraio, per ascoltare le parole di Franco Berrino, epidemiologo ed esperto di tumori, che il Fondo Edo Tempia ha invitato a Biella in occasione della giornata mondiale contro il cancro. Già mezz’ora prima dell’inizio della conferenza, prevista alle 21, sono state chiuse le porte perché la sala aveva raggiunto il limite della capienza. Il dottore stesso si è affacciato agli ingressi per chiedere pazienza ai molti che erano rimasti fuori, per i quali la registrazione integrale della serata sarà presto a disposizione sui canali YouTube della Fondazione Tempia e della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, co-organizzatrice dell’evento.

Franco Berrino a Città Studi

Preceduto dalle introduzioni di Viola Erdini e Adriana Paduos, presidente e direttore sanitario della Fondazione Tempia, Franco Berrino ha preso la parola in una sala che lo ha ascoltato per più di un’ora e mezza in un silenzio composto, rotto solo dagli applausi che hanno sottolineato le battute del dottore («Lavoro con le statistiche. Quando chiesero a mio figlio che lavoro facesse il papà, lui rispose che io conto i morti»). La grande via, nome della sua associazione, è stata uno dei fili conduttore della serata, fatta dall’intreccio di tre componenti che cambiano gli stili di vita contemporanei in meglio: il cibo, il movimento, la meditazione. L’approccio di Berrino, come di consueto, è stato quello dello scienziato: inserire nel nostro menu quotidiano legumi, frutta, verdura, cereali integrali è importante perché sono gli studi e le ricerche a dire che un’alimentazione corretta riduce la possibilità di ammalarsi di tumore. «I cereali integrali saziano, i legumi rallentano l’assorbimento del glucosio. Il ferro della carne rossa è ossidante, è un pericolo per il nostro intestino. Non potete fare a meno di mangiarla? Fatelo ogni tanto, e nello stesso piatto mettete tante verdure. E se non riuscite a rinunciare ai salumi, non abusatene e scegliete quelli senza nitriti come il prosciutto di Parma Dop».

Lo stesso vale per l’attività fisica: «Fare attività fisica ogni giorno, anche solo per trenta minuti, riduce il rischio di ammalarsi di tumore. Intorno a Biella avete luoghi meravigliosi per fare una passeggiata a ritmo veloce. E non vale la scusa del non avere tempo, così come non vale per chi dice che non ha tempo per cucinare. Riusciamo a dedicare tempo per guardare Masterchef e le partite di calcio alla tv e non per prepararci un pasto sano e fare un piccolo allenamento?». La scienza certifica anche i vantaggi portati dalla vita spirituale e dalla meditazione «che riduce» ha detto Berrino «l’attività dei centri dell’infiammazione, che è una difesa naturale del nostro corpo ma che, quando non è necessaria, ci fa male». Il dottore ha citato uno studio dell’università di Harvard, che ha seguito per quarant’anni un gruppo di 100mila infermiere: «A parità di stili e condizioni di vita, coloro che frequentavano il tempio della loro religione costantemente avevano un indice di mortalità ridotto del 33%. E la riduzione era ancora più marcata tra le donne afroamericane. Ho provato a spiegarmi perché e ho pensato che nelle chiese frequentate dalle donne afroamericane si canta. E il canto, come i mantra tibetani, attiva il nervo vago. Il mio consiglio? Ovvio: cantate più spesso. Fa bene».

Molti temi della “grande via” coincidono con i dettami contenuti nel codice europeo contro il cancro, «pubblicato nel 2014 e ignorato dai media. Ma siamo noi, con i nostri comportamenti, a poter influenzare anche il mercato e il modo di produrre delle aziende». E la prima piccola rivoluzione è nei confronti di noi stessi: «La compassione è nella natura dell’uomo. Dobbiamo coltivarla anche verso noi stessi. Se non ami te stesso non puoi amare gli altri».