Franco Berrino a Biella per il World Cancer Day

Una serata con Franco Berrino in occasione del World Cancer Day, la giornata che in tutto il mondo è dedicata alla sensibilizzazione e all’informazione sui tumori e su come sconfiggerli: è la proposta del Fondo Edo Tempia che per venerdì 2 febbraio ha invitato l’epidemiologo esperto di alimentazione e cancro a un incontro con i cittadini nell’auditorium di Città Studi in corso Pella 2. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti; l’appuntamento è alle 21.

Franco Berrino non è nuovo al pubblico biellese: proprio nel 2015 fu ospite del Fondo Edo Tempia per una conferenza sempre in occasione del World Cancer Day. Il titolo della serata di quest’anno sarà “Mangiar bene, vivere meglio”.

Franco Berrino

Franco Berrino

Proprio l’importanza del modo in cui ci nutriamo è, secondo Berrino e secondo molti studi scientifici, una delle chiavi per tenere lontano il cancro. Nella sua lunga esperienza professionale all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, in cui è entrato nel 1975 e dove è stato direttore del dipartimento di medicina preventiva e predittiva, ha sempre posto particolare enfasi sul tema della prevenzione: «Quando ho iniziato a lavorare» ha detto in una recente intervista «ci si concentrava sulla terapia. Io ero un giovane epidemiologo e pensai che quello che dovevamo fare era fare in modo che la gente non si ammalasse». È autore di libri (l’ultimo è “La grande via”, scritto con Luigi Fontana) e di numerose pubblicazioni scientifiche, ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e coordinato i registri tumori europei per lo studio della sopravvivenza dei malati. Ha coinvolto decine di migliaia di persone in studi sulle cause delle malattie croniche, ottenendo risultati che gli hanno consentito di promuovere sperimentazioni per modificare lo stile di vita allo scopo di prevenire l’incidenza e la progressione dei tumori.

«Quello tra Franco Berrino e il Fondo Edo Tempia è un rapporto consolidato nel tempo» sottolinea il direttore sanitario Adriana Paduos. «Fin dagli anni del progetto Diana 5, che sviluppammo con l’Istituto Nazionale dei Tumori e che si rivolgeva alle donne che si erano ammalate di cancro al seno, la nostra collaborazione è stretta. Riaverlo con noi e poterlo ascoltare è un modo per rinforzare uno dei messaggi in cui crediamo di più: gli stili di vita e l’attenzione al benessere anche attraverso l’alimentazione sono modi efficaci per prevenire i tumori».