Alla Fondazione Tempia il premio More than Pink

La Fondazione Tempia è tra i vincitori del premio “More than Pink”, che sostiene l’emersione, lo sviluppo e la valorizzazione di pratiche innovative nell’ambito della tutela della salute della donna. Il riconoscimento è stato consegnato nel pomeriggio di lunedì 6 novembre a Milano nelle mani di Giovanna Chiorino, responsabile del laboratorio di genomica della Fondazione che ha un ruolo chiave nel progetto vincente, denominato “3Tx3N”.

Alfredo Pino, Giovanna Chiorino, Pietro Presti e Francesca Crivelli dopo la cerimonia di premiazione

Alfredo Pino, Giovanna Chiorino, Pietro Presti e Francesca Crivelli dopo la cerimonia di premiazione

«L’acronimo» spiega la ricercatrice «vuol dire “tre team per migliorare diagnosi e cura dei tripli negativi”. I tripli negativi sono un gruppo di tumori al seno che non esprime né i recettori ormonali per estrogeno e progesterone, né il recettore HER2. Per entrambe queste classi, esistono terapie mirate che colpiscono in maniera selettiva le cellule che esprimono i suddetti recettori. I tripli negativi invece vengono solitamente trattati con la chemioterapia, ma solo una piccola parte di essi risponde. Il nostro progetto consiste nell’interazione fra tre team di ricerca. Lo scopo è stratificare i tripli negativi in base alle loro caratteristiche biologiche e definire uno standard diagnostico, per poterne personalizzare la terapia». Insieme al laboratorio di genomica di via Malta, partecipano al progetto il laboratorio di oncologia molecolare, ospitato dall’Ospedale degli Infermi, diretto da Maria Scatolini e dotato di un sequenziatore di ultima generazione per l’analisi del Dna e dell’Rna che la Fondazione Tempia ha acquisito recentemente, e la struttura di ricerca clinica coordinata da Francesca Crivelli. «Il nostro studio» spiega Francesca Crivelli «si propone di realizzare una sinergia tra pubblico e privato per migliorare la diagnosi e personalizzare la cura di questo tipo di tumori».

Con questi punti di forza, il lavoro della Fondazione Tempia ha superato la concorrenza di una sessantina di altri progetti provenienti da tutta Italia. Più della metà, proprio come quello biellese, porta la firma di ricercatrici e specialiste donne. Il premio è un’iniziativa dell’associazione ItaliaCamp, che si propome di mettere in contatto buone pratiche e coloro che possono aiutare a finanziarle, e di Susan G. Komen Italia, sede italiana di una Onlus nata negli Stati Uniti per combattere il tumore al seno, presieduta dal professor Riccardo Masetti. Alla Fondazione Tempia andranno 30mila euro di cui di 15mila euro in denaro e altrettanti in beni e servizi di tutoraggio e mentoring.

Giovanna Chiorino durante la presentazione della ricerca a Milano

Giovanna Chiorino durante la presentazione della ricerca a Milano

«Abbiamo avuto la riprova» è il commento del direttore generale della Fondazione Tempia Pietro Presti «che il nostro talento, il nostro know-how e le nostre progettualità sono stati ancora una volta riconosciuti a livello nazionale, attraverso questo importante e prestigioso premio. I tripli negativi sono tumori al seno, ancora oggi, orfani di terapie personalizzate. La Fondazione Tempia, grazie anche a questo riconoscimento, potrà continuare a dare il suo significativo contributo a questa importante sfida». «Sono estremamente soddisfatta di questo risultato» gli fa eco Viola Erdini, presidente della Fondazione «e ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a ottenerlo. Questo è l’esito di tanti sforzi fatti su più livelli». «Alla premiazione di Milano» aggiunge Alfredo Pino, co-presidente della Fondazione «Giovanna Chiorino ha anche tracciato un ricordo di Elvo Tempia. Voglio ringraziarla per questo gesto: per tutti noi è importante guardare al passato per costruire il futuro».